Descrizione
I legami con la cultura d’Oltralpe, già vivi nelle realizzazioni dei secoli precedenti, diventano più saldi nel corso del XIV secolo. I risultati più efficaci di questi contatti, che trasformarono gradualmente le immagini introducendo nell’arte regionale i modi della cultura gotica, si fecero sentire soprattutto nella statuaria lignea.
Queste sculture erano in origine poste all’interno di un tabernacolo: una custodia, diffusa tra Medioevo e primo Rinascimento, decorata con pitture e rilievi che conservava la statua di una figura del culto cristiano, in genere un santo o la Madonna. Era posto su un altare e poteva essere aperto o chiuso secondo le celebrazioni religiose che scandivano l’anno.
A causa della deperibilità del materiale di cui erano fatte, in genere legno dipinto, o a volte intenzionalmente, molte di queste custodie furono smembrate e le parti disperse o posizionate altrove. Straordinario esempio di queste macchine plastiche-pittoriche è il tabernacolo di Campo di Giove (L’Aquila), di cui si propone una possibile ricostruzione.