È stata presentata oggi alla stampa la rinnovata sede del Museo Nazionale d’Abruzzo – MUNDA al Castello cinquecentesco dell’Aquila, simbolo della città e scrigno della memoria artistica regionale che riaprirà al pubblico il 20 dicembre 2025. Dopo oltre sedici anni dal terremoto del 6 aprile 2009, una porzione significativa delle collezioni torna finalmente “a casa” con un moderno allestimento nel quale l’ordinamento museale viene valorizzato grazie a nuove tecnologie per la narrazione e nel più ampio rispetto dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale. Le opere, disposte nelle sale secondo un criterio eminentemente cronologico, sono protette da sistemi antisismici e antivibrazione.
Alla presentazione sono intervenuti, insieme alla Direttrice, il Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila Salvatore Duilio Provenzano, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il Direttore generale Musei del Ministero della cultura Massimo Osanna.
«Il ritorno del Museo Nazionale d’Abruzzo nel Castello cinquecentesco dell’Aquila – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – rappresenta un passaggio di grande valore simbolico e culturale: non soltanto la restituzione di un museo alla sua sede storica, ma il segno concreto di un percorso di ricostruzione che ha posto al centro il patrimonio come bene pubblico, strumento di conoscenza e fattore di coesione per la comunità.
Il nuovo allestimento è il risultato di un lavoro lungo e articolato, che ha intrecciato ricerca, restauro e progettazione museografica, restituendo accessibilità a collezioni il cui rapporto con il Museo e con il pubblico era stato profondamente segnato dai tragici eventi del 2009. Questa fortezza straordinaria torna oggi a essere un luogo della cultura vivo, dinamico, capace di parlare a tutti i pubblici, diventando al tempo stesso un simbolo di rinascita e di resilienza per l’intera comunità. La riapertura di questi spazi si inserisce in una visione più ampia che la Direzione generale Musei sta portando avanti in tutto il Paese: musei intesi come presìdi culturali attivi, radicati nei territori, aperti alla ricerca, all’accessibilità e alla partecipazione. In questo senso, il Museo Nazionale d’Abruzzo rappresenta un modello significativo, capace di tenere insieme memoria e futuro, identità locale e reti nazionali, all’interno del Sistema Museale Nazionale.
Il Castello dell’Aquila torna così a essere non solo uno scrigno di opere, ma uno spazio di relazione, e condivisione, chiamato a svolgere un ruolo centrale nella vita culturale del territorio».
«Oggi non inauguriamo soltanto un nuovo allestimento, ma restituiamo alla città un luogo della memoria collettiva e alla regione uno strumento fondamentale di conoscenza del proprio patrimonio», ha dichiarato la direttrice del MUNDA Federica Zalabra durante la conferenza stampa. «Il Castello torna a essere un museo al passo con i tempi, vivo, aperto, in dialogo con la comunità e con la ricerca internazionale».
«Una sfida avvincente che abbiamo voluto e per la quale abbiamo lottato, che abbiamo portato a termine con grande fatica ma enorme soddisfazione, convinti che la ricostruzione anche immateriale della nostra città sia elemento cardine della sua rinascita», ha commentato Salvatore Provenzano, Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila.