Da sapere

Sull'opera

Titolo

Santa Caterina d’Alessandria

Data

Metà del XIV secolo
Materiali
Legno intagliato e dipinto con tracce di doratura

Dimensioni

139×33×23 cm

Provenienza

Monastero di Santa Caterina Martire extra moenia, San Vittorino (L’Aquila)

Collezione

Collocazione

Inventario
OPA 53
Descrizione

Ritrovata nella metà del 1700 sotto le rovine del monastero di Santa Caterina Martire extra moenia, in San Vittorino (L’Aquila), la scultura venne messa in salvo e conservata nella chiesa di San Michele Arcangelo fino a 1904. Venne poi collocata nel Municipio del comune di Pizzoli, protetta dal rischio di furto. Erroneamente denominata dalla critica come santa Balbina, la scultura ritrova oggi la sua corretta denominazione. È qui esposta, per la prima volta, accanto agli sportelli con le storie di santa Caterina d’Alessandria, con i quali probabilmente condivide la provenienza originaria. Una ipotesi è che le due opere fossero parte di uno stesso tabernacolo.

Altri capolavori dello stesso periodo

Cristo in maestà tra angeli
Madonna con Bambino in trono
Seconda apparizione a Eustachio
Antioco e Acacio conducono Eustachio da Traiano

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