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Teopista, resasi conto che la storia narrata da Eustachio coincide con quella narrata da i due giovani soldati, fa chiamare Teopisto e Agapito al cospetto del generale. Nella scena, la prima del quarto registro, è raffigurato il momento in cui la famiglia, dopo tante peripezie, si ricongiunge. In primo piano i due genitori, uno a sinistra l’altro a destra, abbracciano e baciano rispettivamente i propri figli, oramai cresciuti. La scena si costruisce attraverso i contrasti cromatici dei rossi e dei verdi che definiscono le vesti dei due gruppi. Il fondale è occupato dalle tende dell’accampamento e, sulla destra, da un edificio posto sulla sommità di un paesaggio roccioso simile a quello già rappresentato nella scena di Eustachio ritrova la moglie.
Fu merito di Federico Zeri, allora Ispettore a Roma, l’aver identificato e recuperato la tavoletta sul mercato antiquario romano, ivi pervenuta dalla collezione fiorentina di J. P. Gentner. Il ritrovamento coinvolse l’allora Soprintendente dell’Aquila Umberto Chierici, ma sarà il suo successore Raffaello Delogu ad occuparsi dal trasferimento dell’opera alla Soprintendenza dell’Aquila.
Dal 1954 fa parte della collezione del Museo Nazionale d’Abruzzo. In origine le tavolette erano parte degli sportelli della custodia che ospitava la statua lignea di Eustachio, santo titolare della parrocchia di Campo di Giove (L’Aquila). Ogni sportello era composto da due tavole verticali munite di cerniere, nei cui lati interni erano dipinti a tempera, in sedici scene, gli episodi salienti della vita di sant’Eustachio, dalla conversione al martirio, così come narrati da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea.
Nel 1902 gli sportelli furono rubati dalla chiesa. Successivamente le due ante vennero tagliate e le scene che le componevano immesse come “tavolette” sul mercato antiquariale. Di queste otto sono del MuNDA, cinque appartengono a una collezione privata e tre risultano ancora disperse. La scultura è conservata presso la Diocesi di Sulmona-Valva.
Documenti
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, Archivio Storico, b. Campo di Giove, f. Chiesa di Sant’Eustachio.
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Archeologia e Belle Arti, v. III, s. II, b. 250, f. 12.
Fondazione Federico Zeri, Fondo Zeri, s. Pittura italiana, b. 123. Pittura italiana sec. XIV. Umbria, Abruzzi, f. 6. Anonimi abruzzesi sec. IVX (inv. foto inv. 31156, 31158; 31162; 31161; 31163; 31164; 31159, 31166, 31167, 31168, 31169, 31170, 31165).
Fondazione Federico Zeri, Fondo Fototeca Everett Fahy, s. Arte italiana, b. Abruzzi-Avignon, f. 4 – Master of Castelvecchio Subequo C.
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