Ricongiungimento della famiglia di Eustachio

Da sapere

Sull'opera

Titolo

Ricongiungimento della famiglia di Eustachio

Data

1370 ca.
Note artista
Attivo in Abruzzo nella seconda metà del Trecento
Materiali
Tempera su tavola

Dimensioni

40,5×31,9×2 cm

Provenienza

Chiesa di Sant’Eustachio, Campo di Giove (L’Aquila)

Collezione

Collocazione

Inventario
OPA 40
Altre immagini
Descrizione

Teopista, resasi conto che la storia narrata da Eustachio coincide con quella narrata da i due giovani soldati, fa chiamare Teopisto e Agapito al cospetto del generale. Nella scena, la prima del quarto registro, è raffigurato il momento in cui la famiglia, dopo tante peripezie, si ricongiunge. In primo piano i due genitori, uno a sinistra l’altro a destra, abbracciano e baciano rispettivamente i propri figli, oramai cresciuti. La scena si costruisce attraverso i contrasti cromatici dei rossi e dei verdi che definiscono le vesti dei due gruppi. Il fondale è occupato dalle tende dell’accampamento e, sulla destra, da un edificio posto sulla sommità di un paesaggio roccioso simile a quello già rappresentato nella scena di Eustachio ritrova la moglie.
Fu merito di Federico Zeri, allora Ispettore a Roma, l’aver identificato e recuperato la tavoletta sul mercato antiquario romano, ivi pervenuta dalla collezione fiorentina di J. P. Gentner. Il ritrovamento coinvolse l’allora Soprintendente dell’Aquila Umberto Chierici, ma sarà il suo successore Raffaello Delogu ad occuparsi dal trasferimento dell’opera alla Soprintendenza dell’Aquila.
Dal 1954 fa parte della collezione del Museo Nazionale d’Abruzzo. In origine le tavolette erano parte degli sportelli della custodia che ospitava la statua lignea di Eustachio, santo titolare della parrocchia di Campo di Giove (L’Aquila). Ogni sportello era composto da due tavole verticali munite di cerniere, nei cui lati interni erano dipinti a tempera, in sedici scene, gli episodi salienti della vita di sant’Eustachio, dalla conversione al martirio, così come narrati da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea.
Nel 1902 gli sportelli furono rubati dalla chiesa. Successivamente le due ante vennero tagliate e le scene che le componevano immesse come “tavolette” sul mercato antiquariale. Di queste otto sono del MuNDA, cinque appartengono a una collezione privata e tre risultano ancora disperse. La scultura è conservata presso la Diocesi di Sulmona-Valva.

Elenco bibliografia
  • A. De Nino, Una pittura rubata a Campodigiove, in “L’arte”, 5, 1902, pp. 425-426.
  • P. Piccirilli, Notizie d’arte. Opere d’arte in Campodigiove, in “L’arte”, 6, 1903, pp. 210-217.
  • V. Mariani, Sculture lignee in Abruzzo, Istituto Nazionale L.U.C.E., Roma 1930.
  • I. C. Gavini, Sommario della storia della scultura in Abruzzo, Nicola de Arcangelis, Casalbordino 1932.
  • M. R. Gabbrielli, Plastica lignea abruzzese, in “Rassegna marchigiana”, 1933, pp. 114-123.
  • M. R. Gabbrielli, Inventario degli oggetti d’arte d’Italia, IV, Provincia di Aquila, Libreria dello Stato, Roma 1934.
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  • V. Orsini, Campo di Giove dai primitivi alla seggiovia, Tipografia Labor, Campo di Giove 1970, pp. 183-192.
  • M. Moretti, Guida al Castello cinquecentesco o dell’Aquila e al Museo Nazionale d’Abruzzo, L. U. Japadre, L’Aquila 1971.
  • M. J. Eisenberg, A late Trecento Custodia with the life of Saint Eustace, in L. Irving (a cura di), Studies in late Medieval and Renaissance paintings in honour of Millard Meiss, I, New York University Press, New York 1977, pp. 147-151.
  • M. J. Eisenberg, A late Trecento Custodia with the life of Saint Eustace, in L. Irving (a cura di), Studies in late Medieval and Renaissance paintings in honour of Millard Meiss, II, New York University Press, New York 1977, pp. 47-53.
  • L. P. Nicoletti, Il Maestro di Campo di Giove, in G. Agosti (a cura di), Altri quaranta dipinti antichi dalla collezione Alberto Saibene, Edizioni Valdolenga, Verona 2008, pp. 4-25
  • C. Pasqualetti (a cura di), Ritorno in Abruzzo: Le storie di S. Eustachio restituite dal Grand Rapids Art Museum, Gruppo Tipografico Editoriale, L’Aquila 2008.
  • C. Pasqualetti, scheda opera, in L. F. Porcaroli (a cura di), S.O.S. arte dall’Abruzzo: una mostra per non dimenticare, catalogo della mostra (Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma, 24 aprile-5 settembre 2010), Gangemi, Roma 2010, pp. 173-174.
  • S. Paone, Tabernacoli dipinti e scultura lignea in Abruzzo: il maestro di Fossa e il Maestro del Crocifisso d’argento, in “Studi medievali e moderni”, 15, 2011, pp. 45-68.
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  • L. P. Nicoletti, Sulle tracce della Custodia di Campo di Giove. Fortuna critica e di mercato dei frammenti delle Storie di Sant’Eustachio, in C. Pasqualetti (a cura di), La via degli Abruzzi e le arti del Medioevo (secc. XIII-XV), One Group, L’Aquila 2014, pp. 75-86.
  • C. Pasqualetti, «Nicola Olivieri della Pietranziera pinxit»: ritorno a Campo di Giove, in C. Pasqualetti (a cura di), La Via degli Abruzzi e le arti nel Medioevo (secc. XIII-XV), One Group, L’Aquila 2014, pp. 105-116.
  • L. Arbace, M. Congeduti (a cura di), MuNDA, Museo Nazionale d’Abruzzo: storia, testimonianze, restauri, Menabò, Ortona 2020.
    C. Pasqualetti, Pittori di confine. Nuove ricerche e scoperte sui trecenteschi ‘umbri’ in Abruzzo, in “Paragone”, s. iii, 149, 2020 (lxxi), pp. 3-20.
  • C. Pasqualetti, Central Italian “tabernacula”: a survey, in F. Gutièrrez Baños, J. Kroesen, E. Andersen (a cura di), The saint enshrined: European tabernacle-altarpieces, c. 1150-1400, Bellaterra, Cerdanyola de Vallès 2021, pp. 183-230.

Documenti
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, Archivio Storico, b. Campo di Giove, f. Chiesa di Sant’Eustachio.
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Archeologia e Belle Arti, v. III, s. II, b. 250, f. 12.
Fondazione Federico Zeri, Fondo Zeri, s. Pittura italiana, b. 123. Pittura italiana sec. XIV. Umbria, Abruzzi, f. 6. Anonimi abruzzesi sec. IVX (inv. foto inv. 31156, 31158; 31162; 31161; 31163; 31164; 31159, 31166, 31167, 31168, 31169, 31170, 31165).
Fondazione Federico Zeri, Fondo Fototeca Everett Fahy, s. Arte italiana, b. Abruzzi-Avignon, f. 4 – Master of Castelvecchio Subequo C.

Altri capolavori dello stesso periodo

Madonna con Bambino detta Madonna di Ambro
Seconda apparizione a Eustachio
Madonna con Bambino
Eustachio rifiuta di sacrificare agli idoli

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