Da sapere
Sull'opera
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Il gruppo scultoreo risponde a uno schema iconografico diffuso in Abruzzo negli ultimi decenni del Quattrocento, che prevede il bambino disteso nudo sulle ginocchia della madre, rappresentata a sua volta con le mani giunte nell’atto di adorarlo. La scultura lignea, cava sul retro, era collocata originariamente in posizione addossata. Questo modello ha avuto larga fortuna in Abruzzo; un’opera analoga e di pressoché identica impostazione è conservata presso la chiesa della Madonna delle Grazie di Teramo.
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