Da sapere
Sull'opera
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La Madonna si mostra in trono, coronata e con il capo coperto da un velo che le ricade sulle spalle dal quale fuoriescono i capelli dorati. In origine la scultura era ospitata all’interno di un tabernacolo. Per ragioni di sicurezza nel 1905 la scultura con la sua custodia fu trasferita da Santa Maria ad Cryptas nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Fossa (L’Aquila). Foto anteriori al 1979, anno del furto dell’opera, attestano la presenza della scultura lignea all’interno del tabernacolo, le cui ante laterali sulla faccia interna erano dipinte con le Storie dell’infanzia e della passione di Cristo.
A seguito del furto gli sportelli sono stati smembrati e dispersi nel mercato antiquario. Successivamente sono stati recuperati la scultura addossata alla tavola posteriore munita di cuspide raffigurante il Redentore e il pannello raffigurante la Presentazione di Gesù al tempio qui esposti. Lo svuotamento della parte posteriore del gruppo, ricavato dallo stesso tronco, è spiegato con la necessità di rendere più leggero il pezzo per il trasporto e la mobilitazione cultuali. La Madonna di Fossa è un lavoro altamente sofisticato che richiede plurime competenze fra pittura, scultura e oreficeria.
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