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Sull'opera

Titolo

Frammento di ritratto dell’imperatore Vespasiano

Data

Fine I sec. d.C.
Artista
Materiali
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Dimensioni

Provenienza

Proveniente dalla vasca di una fontana davanti al teatro di Amiternum (L’Aquila)

Collezione

Luogo

Collocazione

Descrizione

Il frammento di ritratto dell’imperatore Vespasiano, che regnò dal 69 al 79 d.C., è riconducibile a una serie di ritratti dell’imperatore detta ufficiale. Nei ritratti di questo tipo i tratti del volto appaiono ringiovaniti e quasi idealizzati, mentre i segni dell’età avanzata, sono ben presenti ma meno accentuati: le rughe, per esempio, sono solo superficiali. Nonostante ciò, nel ritrarre il principe non cè stata la volontà di alterarne drasticamente la fisionomia. La costruzione della testa è massiccia, le rughe sono comunque realistiche, la capigliatura è più rada in corrispondenza della fronte, l’occhio è infossato e le palpebre sono leggermente rigonfie. Non sappiamo quando Vespasiano abbia iniziato a farsi ritrarre così: il ritratto potrebbe essere stato diffuso all’inizio del regno o dopo la sua morte. Come le due maschere, anche questo ritratto è stato ritrovato nella vasca di una fontana posizionata davanti al teatro di Amiternum scavata nel 2014 dell’allora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo. Forse decorava originariamente il fondale scenico del teatro. È suggestiva l’ipotesi che un ritratto dell’imperatore Vespasiano possa essere stato inserito nel teatro per onorare la sua dinastia, la famiglia dei Flavi, originaria della provincia di Rieti, un tempo nell’alta Sabina, la stessa regione di Amiternum.

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