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Secondo quanto annunciato da Cristo, Eustachio viene colpito da una serie di eventi infausti come la perdita di tutti gli averi e la morte dei servitori a causa di una pestilenza, ed è costretto ad abbandonare la propria casa insieme alla moglie e ai figli.
Nella scena, l’ultima del primo registro della Custodia, si vedono in primo piano Eustachio e Teopista, con i due figli tenuti per mano che fuggono dalla loro casa. Il paesaggio è stato ridipinto con larghe pennellate di colore verde che definiscono i piani ripidi del paesaggio, rimpiazzando i dettagli eleganti che un tempo si ammiravano sullo sfondo.
Si nota infatti, come nella documentazione fotografica del 1890, il fondale fosse caratterizzato da una natura rigogliosa, connotata dalla presenza di alberi e cespugli fino all’estremità dell’arco trilobato che incorniciava la scena.
Nel gennaio del 2009, questa tavoletta insieme a quella della Conversione di Placido (Eustachio), entrambe nella collezione del Grand Rapids Art Museum in Michigan dal 1948, entrano a far parte della collezione del Museo Nazionale d’Abruzzo, per volontà della Direttrice del GRAM Celeste Adams. In origine le tavolette erano parte degli sportelli della custodia che ospitava la statua lignea di Eustachio, santo titolare della parrocchia di Campo di Giove (L’Aquila).
Ogni sportello era composto da due tavole verticali munite di cerniere, nei cui lati interni erano dipinti a tempera, in sedici scene, gli episodi salienti della vita di sant’Eustachio, dalla conversione al martirio, così come narrati da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea. Nel 1902 gli sportelli furono rubati dalla chiesa. Successivamente le due ante vennero tagliate e le scene che le componevano immesse come “tavolette” sul mercato antiquariale. Di queste otto sono del MuNDA, cinque appartengono a una collezione privata e tre risultano ancora disperse. La scultura è conservata presso la Diocesi di Sulmona-Valva.
Documenti
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, Archivio Storico, b. Campo di Giove, f. Chiesa di Sant’Eustachio.
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Archeologia e Belle Arti, v. III, s. II, b. 250, f. 12.
Fondazione Federico Zeri, Fondo Zeri, s. Pittura italiana, b. 123. Pittura italiana sec. XIV. Umbria, Abruzzi, f. 6. Anonimi abruzzesi sec. IVX (inv. foto inv. 31156, 31158; 31162; 31161; 31163; 31164; 31159, 31166, 31167, 31168, 31169, 31170, 31165).
Fondazione Federico Zeri, Fondo Fototeca Everett Fahy, s. Arte italiana, b. Abruzzi-Avignon, f. 4 – Master of Castelvecchio Subequo C.
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