Descrizione
La sala espone un gruppo di polittici del XV secolo provenienti da conventi e chiese del territorio abruzzese.
Composizione pittorica su più pannelli lignei affiancati, il polittico era destinato ad adornare un altare. Le tavole dipinte sono tenute insieme da una cornice architettonica autoportante (carpenteria) formata da pilastri, colonnine e arcatelle, spesso abbellita da finestrelle e intagli a traforo. Solitamente al centro compare la Madonna con Bambino o Cristo benedicente, mentre ai lati figure di santi e beati. La porzione orizzontale in basso (predella) è generalmente occupata da episodi o figure sacri.
I polittici abruzzesi si distinguono per una forte sensibilità spirituale, cara agli ordini monastici, e per una raffinata ricerca estetica influenzata dalla pittura fiorentina e umbra del Quattrocento. Il Maestro dei Polittici Crivelleschi, ad esempio, realizzò composizioni che sono un vero manifesto del culto francescano, codificando la rappresentazione dei santi cari all’ordine in immagini sempre uguali e riconoscibili.
Sul finire del secolo la produzione artistica si aprirà alle novità del Rinascimento di area centrale, a una resa più realistica delle figure e una maggiore attenzione alla luce.