Descrizione
La sala ospita al centro il plastico del castello dell’Aquila realizzato alla metà del XVIII secolo dal duca di Noja Giovanni Carafa. Alle quattro pareti accolgono il visitatore i dipinti dei santi protettori della città di Giulio Cesare Bedeschini.
La serie dei quattro santi protettori dell’Aquila fu tra le creazioni più fortunate della produzione di questo artista tanto che numerose furono le repliche e le copie che se ne eseguirono. Rappresentati a mezza figura e rivolti verso lo spettatore di tre quarti, i santi esibiscono un modellino della città mostrato dalla parte della chiesa dove i loro corpi furono sepolti.
San Bernardino da Siena è ritratto vestito col saio francescano e indica con la destra il monogramma del nome di Gesù; san Pietro Celestino, in abito pontificale e con la corona del triregno sul capo, sorregge un libro con le chiavi di san Pietro; sant’Equizio, evangelizzatore di Amiternum e del suo territorio, si presenta nelle sembianze di un anziano asceta vestito del saio monastico e provvisto di un bastone; san Massimo, diacono di Aveia, veste una dalmatica e tiene nella sinistra la palma del martirio.