Descrizione
La sala espone capolavori della pittura tardogotica in Abruzzo, testimonianza della vivace stagione artistica che ha animato la regione nella prima metà del XV secolo. Botteghe artistiche e pittori locali si distinguono all’inizio del Quattrocento per un’eccezionale perizia tecnica che si traduce in una straordinaria ricchezza decorativa, fondata sull’uso di colori brillanti, azzurro oltremare e della foglia d’oro graffita e punzonata.
Le opere qui esposte, originariamente realizzate come ornamento per altari o per la devozione privata, rivelano la volontà di celebrare il divino e di educare il fedele alle storie sacre, spesso accorpando più episodi. Questa devozione dà origine a immagini preziose, concepite per emozionare e guidare la preghiera, in un legame tra raffinatezza materica e intensità spirituale.
Il polittico del pittore Lorenzo da Venezia testimonia l’arrivo di esemplari di arte veneta in Abruzzo, crocevia di scambi soprattutto lungo la costa adriatica. Il gruppo scultoreo dell’Annunciazione, opera dello scultore tedesco Walter Monich, conferma come maestri forestieri giunti in Abruzzo portassero nuove sensibilità formali, destinate a dialogare con la cultura figurativa locale.