Da sapere

Sull'opera

Titolo

Il ciabattino

Data

1880 circa
Artista
Note artista
Castel di Sangro 1840 – Napoli 1906
Materiali
Olio su tela

Dimensioni

60×45 cm

Collezione

Luogo

Collocazione

Inventario
OPS 2651
Descrizione

Il ciabattino di Teofilo Patini (1840-1906) fu esposto nel 1873 alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli.
ll dipinto, realizzato durante il soggiorno di Patini a Roma ma ispirato all’Abruzzo, si pone in un momento di svolta nella produzione dell’artista quando la sua ricerca, tendente ad una plasticità e a una descrizione analitica, vira verso scene di vita quotidiana delle classi più povere.
Per la prima volta, poi, è in quest’opera che Patini sperimenta una delle sue doti più caratteristiche: la capacità di essere tanto scarno nell’uso dei colori, qui giocati sulle tonalità dei marroni, quanto drammatico nella scena rappresentata.
Conservato nelle collezioni d’arte del Banco di Napoli (61,5×48,5 cm), de Il ciabattino si conoscevano fino ad ora solo altre due repliche, entrambe di ubicazione sconosciuta (rispettivamente 45×35 cm e 38×30 cm).
Quella qui presentata e acquistata dal Museo Nazionale d’Abruzzo, quindi, sarebbe una terza redazione (60×45 cm) fino ad ora inedita.
Eseguita probabilmente negli anni Ottanta, periodo in cui Patini lavorava alle grandi tele di impegno sociale, l’opera attesta non solo la fortuna che continuò ad avere il soggetto ma anche l’interesse per un tipo di resa pittorica che, rispetto alla prima versione del 1873, appare ora più svincolata dal disegno.
La presenza, accanto a La Redenzione, di questa terza versione de Il ciabattino, offrirà al visitatore la rara possibilità di mettere a confronto due periodi decisivi della produzione artistica di Patini: l’inizio della sua fama quale protagonista del verismo italiano e l’ultima stagione della sua vita, quando l’artista concentra il suo interesse su temi religiosi dai forti contenuti simbolico-massonici.

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